Il gruppo di continuità per PC (UPS)
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Il gruppo di continuità per PC (UPS)


Un black-out di solito capita sempre all'improvviso, quando meno te lo aspetti e immancabilmente i file non salvati sul PC se ne vanno per sempre assieme magari a lunghe ore di lavoro. Dai dati forniti dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas relativi all'Enel e alle imprese elettriche locali con oltre 5.000 clienti finali, risulta che nel 2007 ogni utente ha subito in media un'interruzione di energia per 58 minuti, dei quali 48 da addebitare alla responsabilità del gestore. Il numero di interruzioni medie per ogni cliente sono state 6,88, di cui 4,73 brevi e 2,16 con durata superiore a tre minuti. La localizzazione geografica vede il Sud come area più colpita, il problema è meno sentito al Nord e Centro. La situazione, quindi, non è delle più confortanti.

Come evitare che un tale evento si possa trasformare in un danno irreparabile? Con un gruppo di continuità, altrimenti detto UPS, acronimo inglese di Uninterruptible Power Supply. Questo dispositivo è in grado di continuare a fornire l'alimentazione di emergenza prelevandola da una batteria interna. Si avrà così il tempo necessario per salvare il lavoro e spegnere correttamente il sistema.

Un gruppo di continuità


Come funziona

Durante il normale funzionamento, il gruppo di continuità è collegato alla rete elettrica. Oltre a tenere sotto carica la batteria, controlla continuamente la tensione di rete. Se questa viene a mancare o se scende sotto il valore limite, i circuiti elettronici attivano in pochi millesimi di secondo l'alimentazione di emergenza della batteria. Contemporaneamente un inverter trasforma la corrente continua in corrente alternata a 220 Volt per continuare a far funzionare il PC.
Il gruppo di continuità in questo caso inizia ad emettere dei segnali acustici per avvisare che il computer è alimentato in modalità di emergenza e dare quindi all'utente il tempo di salvare i dati, chiudere le applicazioni e spegnere il sistema.

Oltre al PC, ovviamente, conviene collegare al gruppo di continuità anche il monitor ed eventualmente il modem/router. Ciò è di particolare rilevanza nel caso, ad esempio, si venga piantati in asso dall'energia elettrica durante una transazione bancaria o un acquisto online.

Come collegare i dispositivi al gruppo di continuità


Il gruppo di continuità è in grado di fornire energia elettrica per un tempo che può variare in funzione della capacità della batteria e della potenza richiesta dai dispositivi connessi. L'autonomia è un elemento determinante per un UPS. Deve dare il tempo sufficiente per concludere e salvare il lavoro in atto. Con un carico di 150 o 200 Watt (PC di media potenza, monitor e router ADSL) dovrebbe garantire corrente per almeno 8 o 10 minuti. Nell'immagine sottostante viene riportato, a titolo esemplificativo, il diagramma del tempo di autonomia del gruppo di continuità APC Smart-UPS SC 420VA 230V.

Diagramma tempo autonomia di un UPS


Non solo contro le interruzioni di elettricità

I vantaggi di un gruppo di continuità, però, non si limitano solo alla protezione dal black-out. Esistono degli aspetti, che per certi versi, sono ancora più importanti. Un UPS è in grado di proteggere l'hardware dalle sovratensioni che si possono generare sulla rete elettrica. Non è raro il caso, infatti, di computer che hanno subito danni irreparabili durante un violento teporale.



La batteria integrata in un gruppo di continuità può avere una durata compresa tra i due e i cinque anni. Alcuni dispositivi prevedono che la sostituzione possa essere effettuata direttamente dall'utente. Per altri, invece, l'operazione richiede l'intervento di un tecncico in un centro di assistenza.

Il tempo di intervento o di passaggio all'alimentazione di emergenza deve essere il più rapido possibile: circa 10 millisecondi. Oltre questo valore esiste la reale possibilità che il computer collegato vada in crash. I gruppi di continuità possono essere collegati al computer tramite porta USB e seriale, includono generalmente un software che spegne automaticamente il sistema in caso di black-out. Va detto, comunque, che in genere è piuttosto complicato da usare e spesso richiede conoscenze tecniche che non sono alla portata di tutti.

13 maggio 2010

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