Partizionare un hard disk
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Partizionare un hard disk


Ogni utente ha a che fare quotidianamente con centinaia di file: foto, video, documenti e brani musicali vengono disseminati sull’hard disk spesso in modo molto disordinato. L’unico modo per conservarli con ordine è quello di suddividere il disco fisso in zone. Questa operazione, tecnicamente denominata “partizionamento”, offre molteplici vantaggi sul fronte della razionalità, della funzionalità e della sicurezza. Solo suddividendo il disco fisso in partizioni, infatti, si potranno gestire ordinatamente file e programmi.

Partizionare un Hard Disk: i vantaggi.

Anche disponendo di un disco rigido molto capiente, dopo un po’, si corre il rischio di perdere il controllo dei dati e dei file che vengono memorizzati su di esso. Per fare un esempio che possa facilmente far comprendere il principio del partizionamento di un hard disk, pensiamo ad una cassapanca piena di oggetti. Trovarne uno (o più) diventa un’impresa. Se gli stessi oggetti vengono riposti ordinatamente in un armadio con tanti cassetti, ognuno dei quali dedicato ad una categoria merceologica, reperirli diventa sicuramente più semplice. Lo stesso concetto è applicabile ad un disco rigido: suddividerlo in partizioni aiuta a collocare i file e dati in modo corretto e a gestirli in modo più funzionale e veloce. Quando poi si ha a che fare con grandi quantità di dati, partizionare un disco non solo è sensato, ma è fortemente raccomandato. Per esempio si può creare una partizione per i film e i video, una per la musica e una per i documenti.



Partizionare un hard disk
Come partizionare un hard disk: i tipi di partizione
Programmi per partizionare il disco rigido

16 ottobre 2010

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