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Trasformare il netbook in un super-netbook
I mini-portatili hanno conosciuto un successo clamoroso nel corso del 2008, nonostante durante gran parte dell'anno fossero disponibili solo pochi modelli sugli scaffali.
La grande diffusione e popolarità dei netbook è dovuta in primo luogo al costo basso, e poi alla crescente voglia di mobilità dell'utente, che vuole un dispositivo portabile e pratico da portare sempre con sé e che si colleghi ad Internet in qualsiasi luogo ci si trovi. Dietro lo scenario dei netbook sembra regnare inoltre una filosofia minimalista, nella quale si privilegia ciò che è essenziale, ecologico ed economico.
Inizialmente al netbook veniva affidato un ruolo di "secondo computer", per cui ogni utente che fosse interessato a comprarlo, possedeva già un PC (desktop o notebook) più potente. Il computer principale, quello più grande e più cattivo, veniva utilizzato per l'elaborazione dei video, per la riproduzione di contenuti multimediali o per il gioco; si prefetiva il netbook invece, se bisognava uscire di casa, andare all'università o in vacanza.
Attualmente le cose sono cambiate: oggi sono sempre più numerosi gli utenti che comprano il netbook come primo computer. Oltre all'enorme vantaggio offerto dal costo economico, i netbook sono macchine predisposte per la connettività e per l'espansione; non è affatto difficoltoso trasformare un netbook in un sistema più completo in grado di rivaleggiare con computer più tradizionali.
Certo, non si puo' pretendere che il netbook diventi una gaming-machine o un mezzo di sviluppo grafica 3D, in quanto le prestazioni derivate dall' architettura hardware interna restano fortemente limitate. Ciò che si puo' invece ottenere, è un "ambiente" adeguato che permette di far girare tutte le applicazioni principali senza rinunciare alla portabilità estreme, per cui il netbook viene concepito.
Ecco come ottimizzare il netbook a seconda di dove viene utilizzato:
1: Migliorare il netbook, introduzione 2: Il netbook in casa 3: Il netbook in viaggio |