Core i7, architettura Nehalem
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Core i7, architettura Nehalem


La nuova CPU targata Intel raggiunge prestazioni da capogiro grazie agli 8 core virtuali gestiti dalla tecnologia Hyper Threading.



La nuova serie di microprocessori per desktop appartengono alla famiglia Core i7 e sono costruiti con la tecnologia Nehalem a 43 nanometri.
Grazie a Core i7 di Intel, i computer diventano più potenti, in grado di sfruttare programmi e applicativi sempre più esigenti di risorse e di velocità di calcolo a scapito purtroppo, del consumo energetico.
L'ingremento delle prestazioni si paga: in una fase tecnologica in cui c'è attenzione al risparmio energetico e all'ambiente, la nuova famiglia di processori Intel sembrano non rispettare questa filosofia mantenendo consumi paragonabili a quelli dei precedenti microprocessori.
La nuova CPU di Intel porta sul piatto interessanti novità hardware, scopriamo quali...


Le novità architetturali di Core i7

Come insegna ogni cambiamento hardware radicale, ciò che è nuovo è incompatibile con il vecchio.
Nel caso delle CPU Corei7 viene adottato un nuovo socket sostitutivo del precedente LGA775, si chiama LGA 1336 e prende il nome dal numero dei piedini di connessione. La tecnologia a 45 nanometri ha infatti permesso di guadagnare più spazio tale che i nuovi processori Core i7 arrivano ad una superficie di 263 mm² contro i 214 mm² delle Core 2 Duo.
Le CPU Core i7 vengono denominate Bloomfield e sono caratterizzate dalla presenza di quattro processori in un unico die.
Una grande novità riguarda il controller della memoria direttamente integrato nella CPU e non più nel Northbridge del chipset, una soluzione adoperata da AMD da diverso tempo; il controller della memoria supporta solo memorie DDR3 in tri-channel abbandonando la precedente modalità dual channel delle cpu Core 2 Duo.
Il Front Side Bus cede il posto alla Quick Path Interconnect abbreviata dalla sigla QPI; sostanzialmente non è altro che una tecnologia che permette la comunicazione diretta tra processori a vantaggio delle prestazioni e della velocità finale.

La struttura della cache di Core i7 viene sensibilmente migliorata: la cache di primo livello L1 comprende sempre un totale di 64 KB per i dati e le istruzioni, mentre la cache di secondo livello L2 raggiunge i 256 KB per ciascuno dei quattro processori.
La novità strutturale della cache di Core i7 riguarda quella di terzo livello che arriva a 8 MB condivisi dai quattro core.
Ritorna la tecnologia Hyper-Threading che consente di raddoppiare virtualmente il numero dei core fisicamente contenuti nella CPU ottenendo un risultato di 8 core.
In realtà è ancora difficile trovare delle applicazioni in grado di sfruttare gli 8 core ma è sicuramente una scelta architetturale pensata per programmi futuri.
Un'altra grande realtà introdotta da Intel Core i7 è la tecnologia Turbo Mode capace di aumentare automaticamente la frequenza di clock dei singoli core e di spegnerne altri quando le applicazioni non richiedono una sostanziale capacità elaborativa del processore.


Il nuovo chipset di Core i7

Il radicale sconvolgimento hardware porta inevitabilmente l'introduzione di un nuovo chipset l' Intel X58 Express in grado di supportare un livello tecnologico così avanzato offerto dall'architettura Nehalem.
Al nuovo chipset viene affidato il compito di interconnettere il QPI con le due PCI Express x16 utilizzate per le schede grafiche.
Il chipset aumenta le sue dimensioni e rende inevitabile un sistema di dissipazione del calore con ventola; per rimanere in tema, le dimensioni allargate del socket 1336 richiedono dissipatori più grandi di quelli usati dai socket 776.



Passare all'architettura Nehalem porta il vantaggio di possedere la piattaforma più potente sul mercato, ma richede il ricambio della maggior parte dei componenti hardware del PC quali scheda madre, processore e RAM.


vedi anche:
- Come sostituire il microprocessore

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