In articoli ed approfondimenti
già pubblicati in passato, ho avuto modo di mettere
in evidenza i criteri in base ai quali andrebbero scelte
e messe in evidenza le parole e frasi chiave da parte
di chi realizza un sito Web; ma come si comporta un
navigatore-tipo?
In realtà, non mettendo subito
in evidenza il comportamento di un navigatore, siamo
partiti dalla soluzione, è un po' come partire
dalla fine!
Dovendo essere schematici ai fini
di una buona spiegazione, è bene chiarire che
oltre il sessanta per cento dei navigatori imposta
due o tre parole chiave. Questo vuol dire che è
errato puntare ad una sola parola chiave non solo
perché si abbraccia un target esteso ma perché
non lo si definisce come converrebbe.
Immaginiamo ad esempio un e-commerce
che venda scarpe da ginnastica di marca. Sarebbe molto
riduttivo e controproducente puntare alla sola parola
chiave "scarpe" o "scarpa". Meglio,"scarpe
ginnastica" ecc. ecc.
Ciliegie è giusto o sbagliato?
Nel momento in cui si pensa alle parole chiave, a
come le scriverà il navigatore, non si può
fare a meno di tener presente che non tutti sanno
scrivere e parlare correttamente italiano. Per questo
motivo, nel momento in cui s'impostano le parole chiave,
per quelle più complesse o sconosciute al grande
pubblico è bene tener presenti anche questi
fattori. In ogni caso, va sempre considerato il proprio
target di riferimento (anche nel decidere se applicare
o meno questo importante principio).
Il navigatore tende ad usare le
preposizioni ma nel momento in cui dovrete scegliere
parole frasi chiave non tenete conto.
Questi sono i principali criteri
dai quali consiglio di partire per la realizzazione
di contenuti conformi alle esigenze dei navigatori
e dei Motori di Ricerca.
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