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LA
DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE
Definire una strategia significa decidere in che modo
e con quali tempi si intende operare per raggiungere
gli obiettivi prefissati. Nel caso PCX, anche se gli
obiettivi ed il target sono gia' stati definiti dall'azienda
stessa (fare commercio elettronico al consumatore
finale), e' possibile impostare una strategia che
preveda target e obiettivi differenti nel tempo.
Potremmo
ad esempio identificare 3 differenti fasi in
cui la PCX possa testare l'attivita' di commercio
elettronico prima sui propri clienti tradizionali
(i rivenditori) e poi al consumatore finale.
Questo modo di procedere per "step" permette
di limitare i rischi e gli investimenti, di ampliare
il proprio target (nel nostro caso il rivenditore),
e soprattutto di consentire all'azienda di operare
le opportune modifiche strutturali e organizzative
che deriveranno dalla nuova attivita' su internet.
ESEMPIO
Ecco allora un esempio schematico di
strategia
per la PCX :
1°
FASE - breve periodo
" SERVIZI WEB AI RIVENDITORI
"
-
Tempi
di sviluppo: da gennaio a giugno 2003
-
Target:
Rivenditori
-
Progetti per il Sito
Web: Realizzazione sito web e servizi on-line
-
Obiettivi:
offrire ai propri clienti tradizionali (i rivenditori)
un canale alternativo di comunicazione tramite sito
web (es: catalogo prodotti su database), un help-desk
tecnico (via web/e-mail) e contemporaneamente ricerca
di nuovi potenziali clienti tramite internet. In
questo modo si darebbe alla PCX il tempo sufficiente
per formare il proprio personale interno e i propri
clienti all'utilizzo di internet e dei nuovi servizi
di commercio elettronico.
2°
FASE - medio periodo
"
TEST DEL COMMERCIO ELETTRONICO SUI RIVENDITORI "
-
Tempi
di sviluppo: da luglio a dicembre 2003
-
Target:
Rivenditori
-
Progetti per il Sito
Web: integrazione del magazzino e degli ordini
via web, realizzazione di un carrello virtuale per
la gestione degli acquisti da parte dei rivenditori.
-
Obiettivi:
il secondo obiettivo della PCX potrebbe essere quello
di sperimentare l'attivita' di commercio elettronico
direttamente con i propri clienti (i rivenditori)
che, oltre ad essere pochi e facilmente gestibili
(quindi un'ottima "cavia" su cui testare
l'attivita' di e-commerce), potranno usufruire di
una gestione semplificata e immediata degli ordini.
N.B.
Se le logiche commerciali lo permetteranno si potra'
anche offrire una riduzione percentuale dei prezzi
per tutti i rivenditori che acquisteranno tramite
web: in questo modo si incentivera' l'utilizzo di
internet da parte dei rivenditori e si automatizzeranno
al massimo le procedure di gestione degli ordini.
In
questa fase "sperimentale" la PCX potra'
testare l'attivita' di commercio elettronico senza
grossi investimenti (la struttura distributiva rimane
infatti la stessa), potra' valutare quali siano i
punti di forza e di debolezza del servizio offerto,
e analizzare a fondo le caratteristiche tecniche del
software di commercio elettronico.
In
piu', la PCX avra' il tempo di definire nuove politiche
commerciali con i rivenditori i quali probabilmente,
nel momento in cui la PCX stessa comincera' a vendere
direttamente al consumatore finale, potrebbero sentirsi
"minacciati" poiche' il canale del rivenditore
viene completamente saltato.
3°
FASE - medio/lungo periodo
"
COMMERCIO ELETTRONICO AL CONSUMATORE FINALE "
-
Tempi
di sviluppo: da gennaio 2004 a gennaio 2005
-
Target:
rivenditori e consumatori finali
-
Progetti per il Sito
Web: Creazione e ampliamento del database
e dei servizi offerti al consumatore finale (ordini,
fatturazione, spedizioni, etc.) Realizzazione di
una "intranet" o area protetta riservata
esclusivamente ai rivenditori con gestione ordini,
cataloghi e listini prezzi differente rispetto a
quella per il consumatore finale.
- Obiettivi:
In questa terza ed ultima fase PCX ampliera' il
proprio target rivolgendosi anche al consumatore
finale. A tal fine dovra' essere offerto un servizio
sicuramente piu' complesso e personalizzato rispetto
a quello previsto per il rivenditore.
Potra' essere necessario un numero verde per la
gestione degli ordini e un servizio di help-desk
tecnico specifico per l'utente finale a cui dovra'
essere garantito un servizio di consegna efficiente
e puntuale (magari tramite corriere espresso).
N.B.
E' fondamentale, per la buona riuscita dell'intero
progetto, che la PCX riesca ad adeguare in tempo la
propria struttura organizzativa e logistica alle esigenze
del nuovo target.
Cosa
e' cambiato rispetto all'obiettivo iniziale della
PCX ?
Seguendo questa strategia la PCX puo' comunque raggiungere
gli obiettivi prefissati (cioe' vendere al consumatore
finale) gia' al termine del 1° anno dall'inizio dell'attivita'
on-line. In piu' avra' la possibilita' di testare
l'attivita' di commercio elettronico prima su di un
target che gia' conosce (il rivenditore) e poi, nei
tempi e nelle modalita' piu' indicate, riorganizzare
la propria struttura commerciale e distributiva in
funzione del nuovo target (il consumatore finale)
Un
anno di tempo sara' sufficiente per decidere se continuare
l'attivita' di commercio elettronico anche sul rivenditore
oppure concentrarsi esclusivamente sul consumatore
finale.
Viceversa
se per problemi di natura organizzativa e/o commerciale
al termine del 2° anno non si potesse piu' continuare
l'attivita' di e-commerce sul consumatore finale,
la PCX potra' sempre continuare a vendere al rivenditore
senza cosi' aver sprecato preziose risorse nell'avviamento
dell'attivita' di commercio elettronico.
COME
ANALIZZARE IL TARGET
Per la PCX il target "utente finale" rappresenta,
a differenza del rivenditore, una variabile nuova
e per certi versi "sconosciuta". L'altro
compito che ti rimane dunque e' quello di identificare
i bisogni e i desideri del tuo target.
Perche'
parlo anche di "desideri"? Perche'
l'atteggiamento del consumatore nel momento dell'acquisto
viene spesso condizionato dai suoi desideri piu' che
dalle sue reali esigenze e necessita'. L'acquisto
di un prodotto o servizio, soprattutto su internet,
viene fatto in modo impulsivo!
Conoscere
i desideri del proprio target puo' essere di fondamentale
importanza: in una campagna banner, se si conoscono
a fondo i desideri del proprio target, sara' piu'
facile scegliere il messaggio pubblicitario piu' efficace,
capace di catturare l'attenzione del navigatore e
spingerlo ad acquistare.
Un
errore di valutazione dei bisogni/desideri del tuo
target potrebbe invece compromettere seriamente
i risultati di qualunque azione pubblicitaria
o di marketing, indipendentemente dal mezzo o dal
canale utilizzato.
Ma
allora, chi e' il target della PCX?
E' difficile determinarlo a priori. Per
cercare di identificare il target della PCX bisogna
fare un passo indietro e andarsi a rileggere il "chi
siamo noi", cioe' l'identikit della nostra azienda
(la PCX).
Partendo
dalla tipologia di prodotti venduti (componenti e
periferiche hardware) e' facile prevedere che il target
della PCX sara' presumibilmente un utente di computer
esperto e capace di installare e configurare
da solo i componenti acquistati.
Pertanto
il tipo di messaggio e di comunicazione che dovremmo
sviluppare sul nostro sito e nella nostra campagna
pubblicitaria, dovrebbe rivolgersi proprio a questo
genere di target, cioe' un "utente di computer
esperto ed evoluto "
Attenzione
pero': non dare mai nulla per scontato!
Questa pre-analisi non puo' essere sufficiente
per capire esattamente chi sia il nostro target. L'unico
modo per identificarlo con precisione e' quello di
monitorare costantemente i suoi comportamenti,
le sue abitudini di acquisto e il suo "feed-back".
Sara'
tuo compito quindi predisporre tutti gli strumenti
e i servizi idonei a stabilire un dialogo diretto
e immediato con lui.
Il
nostro Target cioe' "lo scopriremo solo vivendo":
analizzando tutti i dati e le informazioni che raccoglieremo
nel sito attraverso moduli e statistiche di accesso,
report delle campagne banner, risposte a questionari
e tutte quelle altre diavolerie tecnologiche che il
Web Marketing ci mette a disposizione.....
5
SUGGERIMENTI UTILI PER UN BUON PIANO DI MARKETING
ON-LINE
Prima di conculedere questa lezione, eccoti 5 suggerimenti
utili su come realizzare un buon piano di marketing
on-line...
1
- Analizza con attenzione le variabili in gioco
Ragiona attentamente sul valore e la fattibilita'
del tuo progetto. Studia con attenzione ogni fase
del piano di marketing e annota tutto cio' che ti
viene in mente perche' potresti dimenticarlo. Quando
hai dei "dubbi amletici" non insistere troppo,
prova a interrompere il tuo lavoro e a riprenderlo
il giorno dopo a mente fresca. Vedrai che funziona!
2
- Usa carta e penna
Scrivere davanti a un monitor stanca ed e' facile
distrarsi. Utilizza i mezzi piu' semplici ed efficaci
per scrivere e raccogliere le tue idee. Carta e penna
danno solidita' e concretezza ai tuoi pensieri, usale!
3
- Sii tecnico e metodico nel tuo lavoro
Progetta in modo tecnico e metodico tutte le fasi
del tuo lavoro. Fissa bene a mente i passi fondamentali
e poi trascrivili su un pezzo di carta, utilizzando
brevi schemi e tabelle. Rileggi periodicamente i tuoi
appunti per non perdere mai il "filo del discorso".
4
- Pianifica con precisione i tempi
Studia con attenzione i tempi di sviluppo del
tuo piano di marketing. Stabilisci delle priorita'
e ricordati sempre di prevedere qualche giorno in
piu' per le emergenze. Contatta il tuo cliente a intervalli
regolari per informarlo su come procedono i lavori.
Sara' lieto di sapere che stai lavorando per lui.
5
- Fai tu la prima mossa
Non aspettare che sia il cliente a dirti cosa
devi fare. Sii propositivo e stimola sempre i tuoi
interlocutori al dialogo cercando in tutti i modi
di ottenere le informazioni che ti servono. Spesso
in azienda le persone faticano a dare delle risposte
o semplicemente si dimenticano di farlo.
CONCLUSIONI
Il piano di marketing on-line e' una fase molto critica
e delicata. Definire esattamente gli obiettivi e il
target di un'azienda su internet non e' una cosa semplice
e puo' richiedere molto tempo.
Nel
caso PCX, che utilizzeremo anche nelle prossime
lezioni, molte delle variabili in gioco erano gia'
state definite dall'azienda oppure sono state semplificate
per facilitarti l'analisi e la comprensione del problema.
Ricordati che nella realta' il problema potrebbe essere
molto piu' complesso.
L'azienda
potrebbe lasciare interamente a te il compito di definire
gli obiettivi, il target e le scelte strategiche con
cui operare. In questo caso il lavoro diventerebbe
molto piu' gravoso e complesso di quanto previsto
nel nostro esempio.
Il
primo suggerimento che ti do in questi casi e' quello
di restringere il campo delle possibili azioni:
evita di proporre iniziative che stravolgano completamente
la struttura commerciale e/o distributiva dell'azienda,
a meno che essa abbia realmente i mezzi, le risorse
e la volonta' per farlo.
Le
aziende sono fatte di persone e come tali richiedono
parecchio tempo e risorse per adeguarsi ai cambiamenti
soprattutto in un settore in cosi' rapida evoluzione
come internet.
Link
Utile: sul sito http://www.bplans.com/
puoi trovare molti esempi di Business Plan. E' in
inglese, ma offre comunque interessanti spunti per
capire e analizzare meglio la complessita' di un piano
di marketing on-line
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Lezione
2 - Come analizzare i Concorrenti su Internet
Per approfondimenti: Madri
Internet Marketing e 3
Web Marketing- Pubblica
queste Lezioni nel tuo sito web
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