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Da
buoni osservatori quali siete, avrete avuto modo
di notare che negli ultimi mesi le caratteristiche
dei nuovi sistemi operativi e le nuove applicazioni
sono divenute sempre più voraci di memoria. Quelli
che, come me, hanno più di qualche anno di esperienza
in campo informatico ricorderanno i 'paleolitici'
hard disk da 20 o 40 MB della fine degli anni '80
e converranno di essere ben lontani dal jurassico
10 MB installato sul glorioso PC 8088 IBM
, che , per l'epoca, dava la sensazione di essere
in possesso di un 'main frame'. Pensate che per
installare Windows 98 erano necessari
più di 170 MB di spazio, il doppio di Windows 95. |
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Nel caso poi, apparteniate
alla fascia di coloro che installano e disinstallano
continuamente nuove applicazioni, lo spazio sul
disco diminuirà in modo esponenziale. Vi troverete,
quindi, con molta probabilità nella condizione
di dover upgradare il vostro disco fisso o aggiungerne
un secondo, perchè quasi sicuramente, quello che
avete è arrivato alla saturazione della sua capacità.
Bene. Cercheremo nel modo più dettagliato e più
schematico possibile di aiutarvi in questa operazione.
Una raccomandazione: se siete assolutamente inesperti
lasciate perdere. Fate eseguire questo intervento
da personale specializzato. Se, invece ve la sentite
e siete amanti del fai da te, seguite con attenzione
queste informazioni. In questa sezione ci occuperemo,
per il momento, solo di dischi con interfaccia
EIDE che sono più economici di quelli con interfaccia
SCSI, sicuramente più professionali, ma con prestazioni
che tutto sommato non ne giustificano l'acquisto
per un utente medio. Chiedete
sempre assistenza al venditore, fornendo le caratteristiche
del vostro PC, del chipset installato e del vostro
BIOS (tipo e data).
FARE
SEMPRE RIFERIMENTO ALLE ISTRUZIONI RIPORTATE SUI
MANUALI FORNITI A CORREDO DEL NUOVO DISPOSITIVO
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Scegliere
il tipo |
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Se siete in
possesso di un PC acquistato prima del 1996,
con molta probabilità non siete in grado di
sfruttare completamente le caratteristiche
di velocità dei nuovi HD. Oggi i nuovi drive
presenti sul mercato utilizzano interfacce
Ultra DMA 33, con burst rate di 33
megabyte al secondo. Se il vostro BIOS o il
chipset non sono in grado di supportare questa
velocità il nuovo disco assumerebbe la velocità
di 16,7 MB/sec della modalità PIO Mode 4 (che
va comunque bene).Per capire se il vostro
BIOS supporta la modalità Ultra DMA 33 consultate
il manuale del PC o verificate il Bios Setup. |
| B |
...................... |
L'installazione |
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Possiamo suddividere
l'installazione del nuovo hard disk in 10
fasi: |
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- Create un dischetto
di avvio DOS ed eseguite un backup completo
del disco rigido.Trascrivete e conservate
i parametri relativi al nuovo e al vecchio
disco (cilindri, testine, settori ecc.).
Questi dati dovrebbero essere riportati
sui drive stessi o sui manuali.
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- Spegnere il PC, staccare
il cavo di alimentazione ed aprire il
cabinet. Impostare i jumper (ponticelli)
presenti nella parte posteriore del nuovo
disco in modo che sia riconosciuto come
master (con molta probabilità sono già
preimpostati dalla casa costruttrice)
fare riferimento alla documentazione allegata.
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- Montare il nuovo disco
facendo bene attenzione agli urti per
non danneggiare i delicati componenti
interni del dispositivo e a non toccare
con le dita il circuito stampato presente
sotto l'unità. Quasi tutti gli hard disk
possono comodamente essere posizionati
nei vani dei drive da 3,5 pollici o ,
con un apposito kit, in alloggiamenti
da 5,25".
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- Staccare la piattina
del cavo EIDE e il cavo di alimentazione
del vecchio disco ed inseriteli nel nuovo,
facendo bene attenzione al posizionamento
del filo rosso che è su un lato della
piattina e che corrisponde al pin 1 del
connettore. Ora dovete procedere alla
modifica dei ponticelli del vecchio disco
che vanno configurati come 'slave'. Se
non riuscite ad eseguire questa operazione
con il drive montato , perchè poco accessibile,
conviene smontarlo.
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- E' arrivato il
momento di ricollegare il vecchio hard
disk. Dall'alimentatore dovrebbe partire
un cavo di alimentazione libero, se questo
non ci fosse occorre acquistare un adattatore
a Y (una presa multipla). Collegate a
questo punto il secondo connettore della
piattina EIDE, come illustrato nello schema
:
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- A questo punto
occorre procedere alla configurazione
dei dischi nel BIOS Setup. Accendete il
PC ed entrate nel programma di configurazione
del PC e indicate nelle caratteristiche
dei dischi l'opzione Auto.
Come illustrato nell'immagine sottostante:
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- Salvate
e riavviate il computer dal floppy DOS
che avete preparato precedentemente. Al
riavvio del PC il BIOS dovrebbe interrogare
le unità collegate ai connettori EIDE
e rilevare automaticamente le loro caratteristiche.
Se ciò non dovesse avvenire, dovrete rientrare
nel BIOS Setup ed inserire manualmente
le caratteristiche (cilindri, testine,
settori ecc.) che avete precedentemente
annotato al punto 1. Se il BIOS fosse
un po' datato potrebbe non rilevare hard
disk oltre una certa capacità. In questo
caso utilizzare il programma di setup
fornito con il drive, o per i dischi IBM,
Quantum e Fujitsu, utilizzare l'Ontrack
Disk Manager, software che consente di
aggirare il problema consentendo di utilizzare
tutti i gigabyte che il disco offre.
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Attenzione
Il
curatore di questi articoli e il webmaster non
sono da ritenersi responsabili per eventuali danni
al vostro sistema derivanti dalle informazioni
contenute in queste pagine.
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