HOME > PRIMO PIANO >

Primo Piano

01 giugno 2004

Assinform, in Italia non riparte il mercato ICT.
Il dato emerge da Convegno di presentazione del Rapporto Assinform 2004.

Nonostante gli esili segnali positivi riscontrati nel primo trimestre 2004,
il mercato italiano dell'informatica e delle telecomunicazioni (Ict) non riesce a ripartire. La crescita dell'intero mercato si è attestata al di sotto dello 0,1%, a fronte di una incremento medio mondiale del 3,2%. E' quanto emerge dal Rapporto Annuale presentato da Assinform, l'associazione che raggruppa i produttori di contenuti, tecnologie e servizi per l'informazione e la comunicazione.

Il Rapporto, alla sua 35a edizione, ha posto in evidenza una condizione complessa: se da una parte si rileva un incremento nella diffusione dell'ICT rispetto al 1999 e dall'altra emerge una situazione di difficoltà, dovuta ad un mercato che da un paio di anni non riesce a reggere i ritmi, soprattutto nel comparto dell'informatica.



Pur registrando dei segnali di timida ripresa nel primo trimestre 2004, con una crescita della spesa ICT dell'1,5%, resta una fase di incertezza per il fatto che l'informatica mostri ancora un calo dell'1,4%.

Il Presidente di Assinform, Pierfilippo Roggero, ha commentato: "La spesa in informatica oggi non supera in percentuale il 2 per cento del PIL, contro il 3,8 degli Stati Uniti e il 3% circa di Germania, Regno Unito e Francia, e questo spiega in buona parte la perdita di competitività e di dinamismo del nostro sistema-paese, e a quest'ultimo riguardo si pensi che in Italia ci sono circa 4,2 milioni di imprese e che, tolte le 22 mila che superano i 49 dipendenti, 2,5 milioni risultano informatizzate con investimenti mediamente molto contenuti (1.500 euro di media, per impresa), mentre ben 1,6 milioni di microimprese non risultano neppure informatizzate."
"Tutto questo si ripercuote a livello di sistema, con difficoltà d'interazione che riducono vieppiù i margini per crescere e investire. E' interesse di tutti che la domanda ICT riprenda e sia condivisa anche dalle imprese minori - ha sottolineato Roggero - E perché ciò avvenga è necessario creare nuove regole di accesso al credito, semplificare il ricorso ai finanziamenti pubblici, rivedere criteri impositivi penalizzanti, come quelli adottati per l'IRAP, favorire di più gli investimenti in formazione. E anche accelerare lo sviluppo dell'e government, che è centrale per la diffusione dell'ICT, ma che ancora non è oggetto di un volume d'investimenti commisurato alle sue reali potenzialità".


Maggiori informazioni e dati completi Assinform











 




















 

 

 

Fonte Assinform

Tutti i prodotti e le aziende nominate sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.


 

 

 


dot_ltblue.gif (41 byte)