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Secondo i risultati di
uno studio diffuso dalla società Messagelabs,
azienda che si occupa di sicurezza della posta
elettronica, il fenomeno dello spam è enormemente
cresciuto nello scorso mese di maggio.
Dalle notizie riportate, emerge un dato allarmante:
dalle 909 milioni di e-mail monitorate nel mese
di maggio 2004, il 76% è stato catalogato
come spam a fronte del 67% rilevato nel precedente
mese di aprile. Le e-mail veicolatici di virus
hanno occupato il 9,1% del totale, probabilmente
perché le nuove infezioni virali, ad esempio
Blaster, Sasser e Korgo, hanno trovato canali
di distribuzione diversi.
Il flagello della posta elettronica
indesiderata, visto il nuovo record di diffusione,
appare ormai fuori controllo e risulta quindi
necessario implementare, a livello di infrastruttura
delle e-mail, alcuni cambiamenti semplici ma diffusi
in maniera capillare, che permettano di stabilire
con certezza la provenienza dei messaggi, distinguendo
ad esempio quelli con legittimi fini commerciali
dai messaggi spazzatura.
I filtri di posta, per
essere realmente efficaci, hanno bisogno di essere
arricchiti con informazioni che non sono al momento
disponibili nelle e-mail.
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