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Anche CSV Concurrent
Versions System , uno dei software basilari
per sviluppare applicazioni open source,
ha subito seri problemi di sicurezza.
Le vulnerabilità riscontrate avrebbero
potuto consentire attacchi di tipo DoS (Denial
of Service) o di permettere l'esecuzione di codice
da remoto.
Le falle scoperte dalla società
E-matters, che ha pubblicato un advisory, hanno
messo in allarme il team di sviluppo di CVS ha
prontamente reso disponibile un upgrade con le
correzioni, anche se Robert Price, responsabile
CVS, ha tenuto a precisare che l'eventuale attacco
non sarebbe potuto arrivare dalla rete Internet
ma bensì solo da VPN (Virtual Private Networks).
Tempo addietro, alcune falle
contenute nel CVS sono state utilizzate dai cracker
per immettere dei cavalli di Troia nei server
di alcuni progetti open source, e per introdursi
su uno dei sistemi della Free Software Foundation.
Anche se i problemi sembrano,
risolti vengono comunque avanzati interrogativi
sulla sicurezza dei sistemi Linux, che si credeva
fossero quasi totalmente immuni rispetto agli
utenti Windows.
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