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Akamai, uno dei più
grossi fornitori mondiali di servizi Internet,
ha subito un potente attacco di tipo DDoS (Distributed
Denial of Service) rendendo, di conseguenza, inaccessibili
o off-line molti siti, tra cui quelli di Microsoft,
Google, Yahoo ed Apple per oltre 2 ore.
L'attacco, che sarebbe stato
portato a termine da almeno 4 pirati anonimi,
ha generato una enorme quantità di traffico
affondando il servizio DNS di Akamai, bloccando
di conseguenza la risoluzione dei domini di molti
suoi clienti.
Akamai ha teso a minimizzare
l'accaduto, sostenendo che solo il 2% dei suoi
1.100 clienti ha segnalato problemi ed in un comunicato
ha dichiarato che i sistemi automatici di monitoraggio
appena rilevato l'attacco hanno consentito al
personale di mettere in atto tutte le risorse
per bloccarne l'origine.
Keynote Systems, un servizio
che misura le prestazioni di siti web, ha comunicato
che quelli di Akamai sono stati gli unici siti
ad avere difficoltà subendo una riduzione
della disponibilità dall'80% al 100%.
Le conseguenza del DDoS sono
state ridotte con l'utilizzo del modello di funzionamento
del sistema DNS pubblico, che prevede l'intervento
di meccanismi atti a garantire la continuità
del servizio anche quando si verifichi la caduta
di un server DNS privato.
Sono in corso indagini per
identificare i responsabili.
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