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Viene perpetrata da criminali
informatici che creano indirizzi e-mail o siti
web artefatti che sembrano in tutto e per tutto
appartenere ad istituti bancari più o meno
noti, e vengono utilizzati per catturare dati
personali riservati e codici delle carte di credito.
A lanciare l'allarme è
l'associazione Anti-Phishing (www.antiphishing.org),
che fornisce anche consigli per non evitare di
essere coinvolti nella trappola: se si riceve
una e-mail con presunte caratteristiche di inattendibilità,
non fornire mai dati riservati, password, PIN
o qualsiasi numero che consenta di accedere a
conti bancari, poiché tali dati verrebbero
utilizzati per carpire informazioni confidenziali
agli ignari destinatari per rubarne l'identità.
Finora le persone colpite dalle truffe sarebbero
57 milioni.
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