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L' Intesa dei Consumatori,
che rappresenta le più importanti associazioni
di consumatori italiani Adoc, Adusbef, Federconsumatori
e Codacons, ha proclamato uno sciopero
degli utenti dei cellulari per due ore, dalle
12 alle 14 di giovedì 15 luglio.
L'iniziativa, nata per protestare
contro le tariffe estremamente elevate che
le compagnie telefoniche applicano agli utenti,
segue quella proclamata in Libano, per lo stesso
giorno per 24 ore , e quella in Francia dei mesi
scorsi che ha portato ad abbassare i prezzi degli
SMS.
Secondo Intesa Consumatori,
in media, ogni utente spende dai 4 ai 5 euro al
giorno attraverso il cellulare. Di questi solo
una parte che va da 1,5 a 2 euro sono effettivamente
spesi per le rali telefonate effettuate. Il resto
è corrisposto per scatti alla risposta,
arrotondamenti ingiustificati, servizi non indispensabili,
mms, richiamate a utenti non raggiungibili, richiamate
causate da cadute della linea.
Quindi, fa sapere l' Intesa, "dalle ore
12 alle ore 14 di giovedì 15 luglio i cittadini
italiani sono invitati a spegnere il telefono
cellulare: nessuna telefonata effettuata e ricevuta,
nessun sms spedito, nessun mms inviato o ricevuto".
Lo sciopero, affermano
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, potrebbe
portare alle casse dei gestori una una perdita
di 500 milioni di euro.
Intesa
dei Consumatori
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