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Che il browser Microsoft
Internet Explorer stesse vivendo uno dei
momenti più oscuri della sua storia
era cosa nota un po' a tutti. Ma ora si ha la
conferma ufficiale. La società americana
WebSideStory, che fotografa in modo statistico
tutte le attività della rete, ha registrato,
per la prima volta, una flessione del browser
della casa di Redmond.
Lo scorso mese la quota di mercato di Internet
Explorer è scesa dal 95.48% al 94.42%,
una caduta di un punto percentuale che non rappresenta
certamente, almeno per ora, una concreta preoccupazione
per il gigante del software, ma che costituisce
comunque un primo piccolo ma significativo cedimento.
Dopo le vicende che hanno lo hanno legato ai numerosi
allarmi di sicurezza registrati in questi ultimi
tempi, nonostante Microsoft abbia tentato di rassicurare
gli utenti, i navigatori si sono orientati verso
altri browser beneficiando soprattutto Netscape
e Mozilla, che ha incrementato, lo scorso mese,
del 26% la propria quota di mercato con 200.000
download giornalieri.
La caduta di Internet
Explorer è stata favorita anche dalla pubblicazione
delle notizie sulle falle del browser sui principali
quotidiani statunitensi ed inglesi: dal New York
Times, Usa Today fino al Financial Times, tutti
incondizionatamente hanno sconsigliato l'utilizzo
del browser di casa Microsoft.
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