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Il debutto di Google
al Nasdaq, l'indice dei titoli tecnologici,
è partito in modo molto incoraggiante.
Gli azionisti che avevano comprato le azioni
del motore di ricerca mediante la cosiddetta
"asta olandese" pagandole 85 dollari
l'una come prezzo di collocamento, avrebbero
potuto rivenderle a 100,01 dollari con un guadagno
del 17 per cento che ha fugato qualsiasi
qualsiasi dubbio e timore di un flop.
A fine seduta il rialzo era
del 18% a quota 100,34 dollari. Sono stati scambiati
oltre 21 milioni di titoli. La forchetta di
collocamento per ogni azione Google, inizialmente
prevista tra 108 e 135 dollari, era stata ridotta
ieri tra gli 85 e i 95 dollari.
La flessione, unitamente alla riduzione del
numero di azioni aveva ridimensionato in modo
significativo i guadagni attesi, tanto che molti
analisti l'avevano interpretata come un indicazione
di scarso interesse da parte degli investitori.
E invece la strategia si è rivelata vincente
convincendo gli investitori a comprare.
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