|
Dura lotta contro chi diffonde
e-mail non richieste. Negli Stati Uniti sono
stati effettuati, nelle ultime settimane, oltre
cento arresti per crimini informatici. Questi
i risultati di una vasta operazione portata
a termine da una squadra composta da agenti
dell'Fbi e da esperti informatici, contro l'invio
di e-mail non sollecitate, l'uso di numeri di
carte di credito trafugate, il 'furto d'identità,
la diffusione di virus e di materiale porno.
La notizia, anticipata dal
New York Times, indica l'operazione, denominata
"Operation Slam Spam" (Operazione
sgomina spam), come una delle più vaste
portate a termine dopo l'approvazione, da parte
del Congresso degli Stati Uniti, di una norma
che mette fuorilegge la produzione e la diffusione
di materiale pubblicitario non richiesto, quindi
contro chi fa "spamming", inasprendo
anche le sanzioni contro gli esecutori di reati
informatici, elevando le pene fino a cinque
anni di carcere.
Dal loro quartier generale di Pittsburgh, in
Pennsylvania, gli investigatori, dopo lunghe
e pazienti indagini, hanno fatto scattare le
manette ai polsi dei responsabili.
Gli esperti del settore, citati dal New York
Times, hanno classificato l'operazione come
la classica goccia nel mare, ma il fine, secondo
gli inquirenti americani, è quello di
incriminare gli elementi più rilevanti
in modo da creare un deterrente per trasmettere
un chiaro messaggio a tutti gli altri.
|