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28 agosto 2004

Spammers, in USA oltre cento arresti

Giro di vite contro chi diffonde e-mail non richieste.

Dura lotta contro chi diffonde e-mail non richieste. Negli Stati Uniti sono stati effettuati, nelle ultime settimane, oltre cento arresti per crimini informatici. Questi i risultati di una vasta operazione portata a termine da una squadra composta da agenti dell'Fbi e da esperti informatici, contro l'invio di e-mail non sollecitate, l'uso di numeri di carte di credito trafugate, il 'furto d'identità, la diffusione di virus e di materiale porno.

La notizia, anticipata dal New York Times, indica l'operazione, denominata "Operation Slam Spam" (Operazione sgomina spam), come una delle più vaste portate a termine dopo l'approvazione, da parte del Congresso degli Stati Uniti, di una norma che mette fuorilegge la produzione e la diffusione di materiale pubblicitario non richiesto, quindi contro chi fa "spamming", inasprendo anche le sanzioni contro gli esecutori di reati informatici, elevando le pene fino a cinque anni di carcere.

Dal loro quartier generale di Pittsburgh, in Pennsylvania, gli investigatori, dopo lunghe e pazienti indagini, hanno fatto scattare le manette ai polsi dei responsabili.

Gli esperti del settore, citati dal New York Times, hanno classificato l'operazione come la classica goccia nel mare, ma il fine, secondo gli inquirenti americani, è quello di incriminare gli elementi più rilevanti in modo da creare un deterrente per trasmettere un chiaro messaggio a tutti gli altri.


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