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24 settembre 2004

Arrivano le precisazioni di Securepoint
La società tedesca ha replicato alle accuse per aver dato lavoro all'autore del worm Sasser

Dopo l'articolo pubblicato due giorni fa sulle pagine di PCSELF in merito all'assunzione da parte di Securepoint del giovane Sven Jaschan, resosi responsabile della creazione dei worm Sasser e Netsky, siamo stati contattati del Direttore Tecnico della Securepoint che ha inteso così chiarire la posizione della società in merito alla vicenda che ha destato notevole scalpore.

Lutz Hausmann, Technical Director della Securepoint, ha voluto preliminarmente precisare che l'autore del virus Sasser è stato assunto da Securepoint i primi di settembre in veste di programmatore in prova, spiegando una volta di più di quanto sia oggi facile danneggiare le infrastrutture dell'IT e che occorre essere consapevoli che fatti del genere probabilmente si ripeteranno nell'immediato futuro.

"La filosofia che noi della Securepoint sposiamo, però, è del tutto positiva, riassumendosi nel concetto che se professionisti di alto livello venissero invece arruolati nelle file di Al-Qaida o di altre organizzazioni terroristiche, ne potrebbero senz'altro derivare danni di ben altra portata per l'intera comunità." ha continuato Hausmann "Securepoint suggerisce dunque a tutti i media di settore e non di concentrare la propria attenzione più su questo aspetto, che sul fatto che un ragazzo smanettone di codice infetto abbia casualmente avuto successo, trovandosi un buon lavoro."

Lutz Hausmann ha poi commentato la notizia relativa all'acquisizione da parte della Symantec della società @stake, precisando come "tale fatto sia eticamente ben più problematico, in quanto molte persone ora assunte da Symantec avevano confezionato strumenti illegali per gli hacker e molti di loro erano stati essi stessi degli hacker." Aggiungendo " Perché, nella fattispecie, nessuno di loro ha però fino ad oggi mai pubblicamente ed ufficialmente condannato l'iniziativa di Symantec?"

"Sono numerosi quelli che ci chiedono se beneficeremo direttamente dall'esperienza dell'autore di Sasser. Noi rispondiamo di no, in alcun modo, poiché abbiamo personale molto più qualificato che ha già raggiunto mete molto più alte nello scardinamento di virus e codici maligni a beneficio della nostra clientela!" prosegue Hausmann " Questo ragazzo è presso di noi un semplice apprendista, che riceverà però nel tempo un training eccellente da parte del nostro staff, dato che dimostra di avere talento. Ha avuto il posto, perché è semplicemente risultato il migliore fra i tanti in occasione di una selezione di personale. Si tratta di un comunissimo teenager, che non si augura altro, dopo aver scontato la pena che il sistema giudiziario giustamente gli comminerà, che di continuare a vivere la sua normalissima esistenza, da quel momento in poi."

Qui il testo integrale della comunicazione

 

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