PosteMobile, ora autobus e metro si pagano con lo smartphone
PosteMobile, ora autobus e metro si pagano con lo smartphone

Il primo operatore di telefonia mobile in Italia a lanciare sul mercato una soluzione NFC completa e integrata per il mondo dei trasporti pubblici

Scritto da: Redazione Data: 11 novembre 2014
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Prende il via a Milano e Torino una importante innovazione che consentirà di usufruire dei mezzi pubblici non solo con tessere e biglietti, ma utilizzando lo smartphone. Grazie a un accordo siglato tra ATM (Azienda Trasporti Milanesi), GTT (Gruppo Torinese Trasporti) e PosteMobile, sarà sufficiente accostare il telefono al lettore di tessere magnetiche per fare aprire i tornelli in metropolitana o per convalidare una corsa sui mezzi pubblici di superficie.

In questa prima fase il servizio sarà disponibile solamente con dispositivi dotati di NFC basati su sistema operativo Android e di una nuova Super sim Nfc di PosteMobile collegata al conto BancoPosta. L'azienda di trasporti milanese assicura che entro l'inaugurazione di Expo 2015 il servizio verrà esteso a tutti gli operatori e a smartphone con altri sistemi operativi.

PosteMobile pagare l'autobus con lo smartphone

Per usufruire della nuova modalità di pagamento si dovrà scaricare e installare l'applicazione PosteMobile dal sito Google Play Store, abilitare la funzione Nfc (Near field communication) sul proprio smartphone e poi acquistare, tramite lo strumento di pagamento BancoPosta associato alla SIM, l’abbonamento urbano (settimanale, mensile, annuale) per profili ordinari, studente e senior e caricarlo direttamente sul proprio cellulare. 

In caso di controllo, sarà sufficiente avvicinare il telefono al palmare dell’operatore. Per ora non sarà possibile acquistare singole corse o carnet da più viaggi.

A questo punto vale la pena spendere qualche parola per chiarire cosa è e come funziona l'NFC, acronimo di Near Field Communication (sviluppata da Philips, Nokia e Sony). Si tratta di una tecnologia di connettività a radiofrequenza che consente la comunicazione bidirezionale a corto raggio tra dispositivi elettronici e quindi funziona solo a distanza ravvicinata, fino a un massimo di 10 centimetri. 

Tale tecnologia può essere integrata all’interno della SIM, permettendo così agli operatori telefonici di inserire  i servizi NFC direttamente sulla scheda stessa. (Segue in basso)

Segue in basso  ▼

Per pagare con il cellulare, quindi, è necessario possedere uno smartphone predisposto che interagisca con un POS Contactless equipaggiato anch’esso di chip Nfc. I due dispositivi devono trovarsi a una distanza di 4 centimetri affinché la transazione possa essere eseguita. Maggiori dettagli e approfondimenti su come funziona la tecnologia per pagare con il cellulare sono presenti in questo articolo.

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