di Stefano Cassone
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I
computer appartenenti all'ultima parte del secolo
scorso sono apparecchi estremamente complessi ed
elaborati frutto di un vero e proprio processo evolutivo.
Molti immaginano che questo processo evolutivo abbracci
solo qualche decennio o poco più. |
In
realtà gli umani tentativi di creare congegni
per manipolare dati o per automatizzare alcune funzioni
sono un fenomeno da sempre esistito.
Basti pensare all'invenzione dell'abaco da parte
dei cinesi, nel 2.600 a.C. Altre invenzioni di questo
tipo si sono susseguite nel corso del tempo, possiamo
citare il calcolatore meccanico di Leonardo da Vinci
(1500) e il regolo
calcolatore (1621).
Una nuova era si presento' verso la fine del 1800
con l'invenzione attribuita a Charles
Babbage, di una macchina
matematica pesante quasi 3 tonnellate e in grado
di prendere automaticamente decisioni in base ai
risultati dei propri calcoli. L'inizio del 1900
vide la creazione del primo esempio di computer
moderno basato sul rapido funzionamento del "tubo
a vuoto", mille volte più veloce rispetto
ai marchingegni meccanici. Computer di questo genere
sono stati utilizzati in ambito militare, soprattutto
nella Seconda Guerra Mondiale, per decifrare codici
crittografati o per calcolare traiettorie di missili.
L'ENIAC
(1943) è stato il primo computer tutto elettronico,
era alto 3 metri, lungo 20 e pesante 30 tonnellate.
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BABBAGE
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ENIAC
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ALTAIR 8800
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I primi computer occupavano stanze intere ed erano
un agglomerato di fili, led e luci il che significa
che richiedevano gigantesche quantità di
energia per poter funzionare. Il riscaldamento eccessivo
dei Computer di una volta era tale da bruciare costantemente
i suoi componenti. Era necessario quindi qualcosa
che svolgesse simili funzioni ma con maggiore efficienza
ed affidabilità.
La risposta a questa esigenza fu data dalla Texas
Instruments (1954) grazie all'invenzione dei transistor
su silicio. Questa
scoperta rese possibile la creazione di computer
sempre più piccoli e più potenti dotati
di un'unità centrale o microprocessore che
rimarrà il fulcro del computer moderno. I
produttori di computer iniziarono ad aumentare la
scala produttiva e a designare calcolatori utili
alle aziende e al governo.
Il primo apparecchio somigliante ad un personal
computer fu l'Altair
8800 realizzato nel
1975 da un'azienda denominata MITS. L'Altair includeva
un processore Intel 8080
e 256
byte di memoria. Non esisteva tastiera, monitor,
tantomeno mouse. Tutti i programmi venivano "lanciati"
manualmente con degli interruttorini presenti sul
fronte del calcolatore e i risultati venivano interpretati
con delle luci rosse.
Pochi anni dopo, grazie al contributo di due studenti,
venne progettato il primo pc dotato di schermo,
tastiera e memoria su disco (Apple).
L'esigenza ormai nata di possedere un Personal Computer,
indusse IBM a svilupparne uno proprio. Fu così
che nacque il primo PC
IBM, la cui architettura
divenne un punto di riferimento per gli sviluppatori
di Hardware e Software. I PC successivi verranno
chiamati proprio per l'egemonia IBM, "IBM compatibili". |
Breve cronologia:
L'Abaco
Blaise Pascal e la Pascalina.
Alan Turing e la sua macchina universale
1943/44: Colossus
1944/45: ENIAC
1949: Univac 1
Dalla tubo a vuoto al transistor.
1964: la serie IBM 360
1969: nasce il Pascal
1975: Nascono C e Unix
1977: Steve Jobbs lancia Apple II
1981: IBM lancia il PC IBM con MSDOS.
1984: Apple lancia il Macintosh
1985: Microsoft risponde con Windows
1989: Tim Berners-Lee: si affaccia il web
Nasce Linux |
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