|
Il
worm si diffonde via posta elettronica utilizzando
un proprio motore SMTP.
E' un mass-mailing worm che si autoinvia
a tutti gli indirizzi di posta elettronica
che trova all’interno dei file della macchina
attaccata aventi le seguenti estensioni:
I messaggi infetti hanno
le seguenti caratteristiche:
Indirizzo del mittente:
è casuale e viene scelto tra gli indirizzi
delle macchine infette, ma il mittente in
realtà è un'altro.
Come si presenta la e-mail
|
Da: indirizzo
e-mail casuale che non identifica
il reale mittente
Oggetto:Hi
Messaggio:
Test =)
<.... seguito da caratteri casuali>
--
Test, yep.
Allegato: <nome
casuale>.exe (15872 byte)
|
Cosa accade se il worm
viene attivato:
Se l'utente avvia
il file infetto, il worm controlla la data
di sistema e se questa corrisponde al 28 gennaio
2004 o ad una data successiva termina le proprie
operazioni, ma gli esperti ritengono che potrebbe
continuare a imperversare in vaste zone del
pianeta, soprattutto in quelle che non utilizzano
il formato americano per la data (mm/gg/aaaa),
come l'Italia (che usa gg/mm/aaaa).
Il worm copia se stesso, usando il nome file
bbeagle.exe, nella cartella di sistema di
Windows (%system%\bbeagle.exe).
Modifica poi il file di registro per poter
essere eseguito ad ogni riavvio del sistema
operativo:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
d3dupdate.exe = "%System%\bbeagle.exe"
HKEY_USERS\%SystemInfo%\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
d3dupdate.exe = "%System%\bbeagle.exe"
Va precisato che
la variabile %System% fa riferimento
al percorso della cartella di sistema di Windows
e può variare con il sistema operativo
utilizzato. Più precisamente per default
è localizzata in C:\Windows\System
(Windows 95/98/Me), C:\Winnt\System32 (Windows
NT/2000), oppure in C:\Windows\System32 (Windows
XP).
Il worm scansiona poi il sistema alla ricerca
di indirizzi e-mail contenuti nei file con
estensione .wab, .txt, .htm e .html ed invia
un messaggio infetto a tutti gli indirizzi
rilevati, aggiungendo una copia di se stesso
in allegato.
Il worm ricerca la possibilita' di connessioni
remote sulla porta Tcp 6777 tentando di comunicare
contattando vari siti web probabilmente per
ricercare aggiornamenti.
I maggiori produttori
di antivirus hanno già aggiornato i
loro programmi e quindi per proteggersi dal
worm è sufficiente scaricare gli aggiornamenti.
Ricordiamo
di prestare sempre la massima cautela nell'aprire
file allegati alle e-mail della cui origine
non si sia certi e di esercitare la massima
prudenza anche in presenza di allegati provenienti
da conoscenti, ma che non erano attesi e di
aggiornare costantemente il programma antivirus |