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| W32.Korgo.F |
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| Rischio
diffusione |
Medio |
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| Pericolosità |
Media |
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| Rilevato
il |
01
giugno 2004 |
| Tipo |
Worm |
| Dimensione
del file |
10.752
bytes |
| Sistemi
operativi attaccabili: |
Windows
2000, Windows XP |
| Sistemi
operativi immuni: |
DOS,
Linux, Macintosh, Novell Netware, OS/2, UNIX, Windows
3.x, Windows 95, Windows 98, Windows Me, Windows NT |
| Alias |
Worm.Win32.Padobot.e[Kaspersky]
W32/Korgo.worm.g [McAfee]
WORM_KORGO.F [Trend]
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| Varianti |
W32.Korgo.A,
W32.Korgo.B, W32.Korgo.C, W32.Korgo.D, W32.Korgo.E |
| Caratteristiche
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Questo worm,
come le altre varianti del suo codice e come
Sasser, sfrutta
la nota vulnerabilita' Local Security Authority
Subsystem Service (LSASS) di Windows. Anche
questo worm non viene diffuso via
e-mail.
La diffusione del worm avviene secondo questo
schema:
il codice del worm scansiona la rete alla
ricerca di macchine vulnerabili. Una volta
identificato il sistema attaccabile, il worm
tenta di eseguire il proprio codice sul computer.
Il worm viene attivato solo se il pc attaccato
è privo delle patch diffuse
da Microsoft con bollettino MS04-11.
Quando viene eseguito, W32.Korgo.F,
apre backdoor sulle porte 113, 3067, e su
altre scelte a caso, si connette a dei network
IRC per ricevere istruzioni, cerca poi altri
sistemi vulnerabili e invia loro il codice
nocivo. Il worm permette l' accesso da parte
di crackers che potrebbero quindi inserirsi
nel computer infetto per eseguire sulle macchine
infette qualsiasi operazione da remoto.
Una volta attivato, Korgo interviene anche
sul registro di sistema modificando una serie
di chiavi rendendo instabile pc rendendo impossibile
arrestare o riavviare il sistema.
Uno dei sintomi iniziali di infezione del
worm può essere data da un riavvio
automatico del pc, causato dal blocco del
sistema attaccato.
Per prevenire l'attacco,
si raccomanda di installare la patch
fornita da Microsoft.
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| Maggiori
informazioni, rimozione e analisi |
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| Symantec
| Trend
Micro | Sophos |
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