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Nome Virus  

NIMDA  



E' allarme sul net   1/5

Rischio:  Alto
Tipo: Non distruttivo
Diffusione: Multipla
Caratteristiche  

Dopo le scorribande estive di Code Red, sulla rete è nuovamente allarme rosso per Nimda, un nuovo worm per Windows che negli scorsi due giorni ha messo in allarme non soltanto gli esperti di sicurezza, ma persino l'FBI, che martedì notte ha istituito in tutta fretta una task force per studiare il virus.
A poche ore dalla sua scoperta, avvenuta martedì, Nimda ha già mostrato una capacità di diffusione impressionante ed una complessità così elevata che, nella giornata di ieri, gli esperti di sicurezza ancora ne studiavano comportamento e tecniche di infezione.

"Abbiamo di fronte un nuovo Internet worm in grado di diffondersi a velocità mai viste prima", ha affermato Steven Sundermeier di Central Command. "È davvero complesso, molto pericoloso, con diverse potenzialità in più rispetto a Code Red. È come una sorta di super Code Red ed un super Sircam combinati insieme".
Per diffondersi, Nimda utilizza tre differenti canali: la posta elettronica, in cui si presenta come allegato con il nome di "readme.exe"; Internet Information Server, sul quale, con un meccanismo molto simile a quello già utilizzato da Code Red, può agire sfruttando diverse vulnerabilità; le condivisioni di rete all'interno di LAN con client Windows. Inizialmente qualcuno aveva persino ipotizzato che il worm avesse la capacità di auto propagarsi anche attraverso FTP e IRC, ma per il momento non c'è nessuna conferma di questo (a parte, come vedremo, l'uso di TFTP).

Sebbene non distruttivo, questo worm è stato catalogato da tutte le imprese antivirus come "ad alto rischio" ed il motivo sta nel fatto che Nimda può, nel giro di pochi minuti, mettere in ginocchio un'intera intranet, i network interni di enti e aziende.

Come si vedrà anche in seguito, il worm sembra infatti in grado di generare notevole traffico di rete in seguito ai suoi numerosi e simultanei tentativi di cercare altre macchine da infettare.

Già ieri mattina molti amministratori di sistema hanno notato un sensibile incremento di richieste verso i loro server Web, centinaia di scansioni contemporanee da parte del worm alla ricerca di vulnerabilità conosciute di IIS. Secondo gli esperti questo incremento di traffico è molto più elevato di quello che si era registrato in occasione di Code Red, e finisce per rallentare anche i siti non infetti.

Un lettore ieri ha scritto a Punto Informatico: "Abilitando il web server (su Unix/Linux) almeno l'80% di traffico generato sulla nostra linea dedicata è dovuto a questo worm, e questo ci costringe quindi a mantenere il server attualmente disattivo. Già altri provider con cui sono in contatto lamentano danni simili".  CONTINUA>>


1. E' allarme sul Net
2. Un bollettino di guerra
3. Infezione atto I
4. Infezione atto II
5. Come scovarlo e ucciderlo

Fonte Punto Informatico

Alias
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20 set. 2001

 

 

 

 


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