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Nome Virus  

NIMDA 

Un bollettino di guerra   2/5

Rischio:  Alto
Tipo: Non distruttivo
Diffusione: Via e-mail
Nimda si muove velocissimo: in sole 24 ore ha infettato USA, Giappone Australia e parte dell'Europa. Ad oggi sono migliaia le segnalazioni di infezioni e centinaia le grosse reti aziendali dove questo flagello si è abbattuto: dal network di Siemens a MSN, dalla maggiore agenzia di informazione giapponese Kyodo ai siti Web della Norwegian Sports Federation o di Famiglia Cristiana.
La rapidità e la pericolosità di Nimda ha allertato, come si è visto, FBI ed altri organi di sicurezza americani e internazionali che, insieme ad alcuni rappresentanti del mondo industriale, sono persino arrivati a consigliare ai cittadini di non connettersi ad Internet per evitare ogni rischio d'infezione: un appello che non ha precedenti nei toni utilizzati, probabilmente motivato anche dal clima particolarmente teso di questo periodo.

Anche Microsoft si è detta molto preoccupata delle conseguenze di questo nuovo worm sugli utenti e ha affermato che si tratta di un codice che potrebbe causare danni davvero imponenti se non verrà bloccato al più presto. In molti si augurano che non si sia di fronte ad un "altro Code Red". Basti pensare che la recente stima della società di analisi Computer Economics sui danni causati da Code Red ha portato la cifra totale a quota 2,6 miliardi di dollari.
Nella giornata di ieri anche l'Italia è entrata nel mirino di Nimda e all'indirizzo della nostra redazione sono cominciate a piovere segnalazioni di infezioni ed indirizzi di rete irraggiungibili. In una statistica pubblicata da Incidents.org, si evince che a livello mondiale l'Italia è settima, con una percentuale pari al 2,16%, per numero di indirizzi IP da cui partono gli attacchi di Nimda. Dati che potrebbero cambiare rapidamente anche nelle prossime ore visto il dinamismo con cui si propaga l'infezione.

Fra le vittime italiane del worm c'è anche l'associazione dei consumatori ADUC che in un comunicato ha ammesso: "da ieri sera alle 19 il sistema interno di gestione dell'Aduc è andato in tilt grazie all'attacco del virus V32.Nimda".

Alcuni utenti accusano addirittura di essere stati infettati dalla propria banca e sono in effetti diversi gli istituti di credito, soprattutto giapponesi e americani, che hanno dovuto chiudere temporaneamente le loro attività on-line per colpa dell'irrispettoso vermicello.

Nonostante nella mattinata di ieri alcuni media avevano avanzato ipotesi su di un possibile legame tra Nimda e gli attacchi terroristici agli USA, nel pomeriggio la polizia federale americana ha smentito queste voci. In particolare il procuratore generale degli Stati Uniti John Ashcroft ha voluto gettare acqua sul fuoco, spiegando che non vi è alcun elemento fino ad ora che crei una diretta correlazione tra le due cose.

Sebbene all'interno del codice di Nimda la scritta "Concept Virus (CV) V.5, Copyright (C) 2001 R.P.China" farebbe pensare, com'era stato nel caso di Code Red, ad un virus di origine cinese, i detective sembrano però convinti che anche in questo caso la nazionalità degli autori vada cercata altrove.
 CONTINUA>>

1. E' allarme sul Net
2. Un bollettino di guerra
3. Infezione atto I
4. Infezione atto II
5. Come scovarlo e ucciderlo

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21 Sett. 2001

 

 

 

 


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