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Nome Virus  

NIMDA  

Infezione atto I    3/5

Rischio:  Alto
Tipo: Non distruttivo
Diffusione: Multipla
Come detto, Nimda utilizza tre diversi canali per diffondersi attraverso Internet, ma i meccanismi di infezione identificati ieri dal CERT sono addirittura cinque: da client a client via e-mail; da client a client attraverso unità di rete condivise; da server Web a client attraverso la navigazione di siti compromessi; da client a server Web attraverso la ricerca e lo sfruttamento della falla "Microsoft IIS 4.0 / 5.0 directory traversal"; da client a server Web attraverso la ricerca e lo sfruttamento delle back door installate in precedenza da Code Red II e sadmind/IIS.
Questa eccezionale capacità nel riuscire a sfruttare, anche in contemporanea, più metodi d'infezione, fa sì che Nimda possa infettare tutti i client Windows a 32 bit, e dunque Windows 95, 98, ME, NT e 2000, ed i server NT/2000.

Il virus si propaga attraverso le e-mail come allegato MIME "multipart/alternative" con una sezione "text/html" (vuota) e una sezione "audio/x-wav" contenente il file eseguibile "readme.exe" (ma ieri Trend Micro ha fatto sapere a Punto Informatico che si stanno diffondendo varianti con estensioni differenti del file, come.wav e.com).

Il CERT, organismo di sicurezza statunitense, sostiene che per via della vulnerabilità "Automatic Execution of Embedded MIME Types" delle versioni di Internet Explorer precedenti alla 5.5SP1, "qualsiasi software di mail che giri su una piattaforma x86 e che utilizzi il motore di IE per visualizzare le pagine HTML, eseguirà in automatico l'allegato della mail e, come risultato, infetterà il sistema con il worm". In pratica i client e-mail vulnerabili sono Outlook e Outlook Express.

Come altri worm dello stesso tipo, anche Nimda varia il soggetto della mail componendolo con caratteri a caso (fino ad 80): le dimensioni del file allegato rimangono però invariate e pari a 57.344 byte.

Una volta lanciato l'eseguibile, il worm creerà il file mepXXXX.tmp.exe all'interno della cartella C:\Windows\Temp contenente l'allegato e-mail in formato EML che il worm utilizza per diffondere sé stesso verso altri indirizzi di posta. Tramite una voce inserita nel file Wininit.ini il virus si preoccupa poi di cancellare i precedenti file temporanei e crearne di nuovi.

Nimda va a modificare anche il file system.ini inserendovi una nuova riga di comando, "Explorer.exe load.exe –dontrunold", e piazzando il cavallo di Troia load.exe nella cartella System di Windows. Sempre all'interno di questa cartella il worm provvede a sovrascrivere il file riched20.dll con una copia di sé stesso abilitando l'attributo "invisibile". Non soddisfatto, Nimda copia sé stesso anche nel file mmc.exe sotto la cartella di Windows.
 CONTINUA>>

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20 Set.. 2001

 

 

 

 


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