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W32.SQLExp.Worm è
un worm che colpisce i sistemi con Microsoft
SQL Server 2000, e Microsoft Data Engine (MSDE)
2000, inviando 376 byte alla porta UDP 1434,
la porta del servizio SQL Server Resolution.
A causa del consistente numero di pacchetti
inviati il worm provoca involontariamente un
attacco Denial of Service.
Il Symantec Security Response consiglia caldamente
a tutti gli utenti di Microsoft SQL Server 2000
o di MSDE 2000 di verificare l'eventuale presenza
sulle proprie macchine delle vulnerabilità segnalate
negli articoli Microsoft
Security Bulletin MS02-039 e Microsoft
Security Bulletin MS02-061.
Il Symantec Security Response consiglia inoltre
le seguenti azioni:
- Configurare le periferiche
di sicurezza perimetrali per bloccare il
traffico UDP in entrata sulla porta 1434
a host non autorizzati.
- Bloccare il traffico
in uscita dalla proprio rete sulla porta
1434.
Utilità di rimozione
Symantec mette a disposizione uno strumento
per eliminare le infezioni causate da W32.SQLexp.Worm.
Fare
clic qui per scaricare l'utilità
di rimozione. Trattandosi del metodo più semplice
per eliminare il worm, consigliamo di procedere
in primo luogo mediante questo strumento. Dal
momento che il worm risiede nella memoria, ma
non viene scritto su disco, non è possibile
rilevarlo mediante le definizioni dei virus.
Per fare fronte alla minaccia presentata da
W32.SQLExp.Worm, si prega vivamente di seguire
le istruzioni proposte nel documento.
Quando W32.SQLExp.Worm attacca
un sistema vulnerabile, si comporta nel modo
seguente:
- Si invia sul servizio
SQL Server Resolution della porta UDP 1434.
- Sfrutta la vulnerabilità
overflow del buffer, che gli consente di
sovrascrivere una parte della memoria di
sistema. In questo modo il worm esegue lo
stesso contesto di sicurezza del servizio
del server SQL.
- Chima la funzione Windows
API GetTickCount per generare indirizzi
IP a caso.
- Apre un ingresso sul
computer infetto e tenta di inviarsi ripetutamente
a tutti gli indirizzi IP generati sulla
porta UDP 1434 utilizzando una porta sorgente
a caso. Dal momento che il worm non sceglie
gli host da attaccare nella subnet locale,
provoca un grosso incremento del traffico.
CONSIGLI
Il Symantec Security Response
raccomanda a tutti gli utenti informatici
e amministratori di rete di attenersi alle
seguenti linee guida elementari, basate sulle
migliori pratiche di sicurezza.
- Disattivare e rimuovere
qualsiasi servizio non necessario. Per impostazione
predefinita, molti sistemi operativi installano
servizi ausiliari che non sono strettamente
necessari al sistema stesso, quali client
FTP, telnet e server Web. Tali servizi possono
servire da accesso per eventuali attacchi.
Se rimossi, le minacce composite dispongono
di un numero inferiore di possibilità di
accesso al sistema e al tempo stesso l'utente
dispone di un numero inferiore di servizi
da mantenere tramite moduli di aggiornamento.
- Se una minaccia composita
si avvale di uno o più servizi di rete è
consigliabile disattivare o impedire l'accesso
a tali servizi, fino a quando non venga
applicato un modulo di aggiornamento.
- Accertarsi di applicare
sempre sul proprio sistema i moduli di aggiornamento
più recenti, in particolare se si opera
su macchine che mantengono servizi pubblici
e cui è possibile accedere tramite firewall,
quali http, FTP, posta elettronica e servizi
DNS.
- Imporre una politica
severa sull'uso delle password. Password
complesse rendono più difficoltoso l'accesso
a file protetti su computer minacciati da
un accesso illecito. In tal modo, anche
in caso di computer attaccato illecitamente,
i danni incorsi sono notevolmente limitati,
se non del tutto prevenuti.
- Configurare il proprio
server di posta elettronica in modo che
blocchi o elimini i messaggi contenenti
file in allegato le cui estensioni vengono
comunemente utilizzate per diffondere virus.
Ad esempio: .vbs, .bat, .exe, .pif e .scr.
- Isolare in tutta rapidità
le macchine infette, per evitare la diffusione
del danno ad altre macchine all'interno
della propria organizzazione. Eseguire un'analisi
approfondita e ripristinare le macchine
mediante dispositivi fidati.
- Operare una formazione
del personale, istruendo i propri dipendenti
a non aprire allegati se non si era a conoscenza
del fatto che l'allegato in questione sarebbe
stato inviato. Inoltre, non eseguire programmi
scaricati da Internet senza prima operare
una scansione antivirus. Anche semplicemente
visitare un sito Internet compromesso può
significare contrarre un'infezione, se non
sono stati applicati moduli di aggiornamento
appositi per determinate vulnerabilità del
browser.
Ricordiamo
di prestare sempre la massima cautela nell'aprire
file allegati alle e-mail della cui origine
non si sia certi e di esercitare la massima
prudenza anche in presenza di allegati
provenienti da conoscenti, ma che non erano
attesi.
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