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E' stata segnalata
la crescita di diffusione di un nuovo worm
che attacca sistemi Windows tentando inoltre
di disattivare antivirus e firewall.
Swen è un worm che si diffonde via email,
rete locale (LAN), IRC e Kazaa e sfrutta una
vulnerabilità di Internet Explorer per essere
eseguito direttamente dalla e-mail.
Quando l'utente si connette ad IRC, il worm
attiva uno script che gli permette di inviarsi
a tutti gli altri utenti della chat IRC alla
quale si e' connesso il computer infetto.
Su Kazaa, invece, Swen copia se stesso nella
directory dei file condivisi dall'utente infetto
in attesa di essere scaricato da altri utenti.
Nelle reti locali, esegue una mappatura
dei sistemi che condividono la rete stessa
si installa sulla directory individuata.
Quando giunge via email, il worm può attivarsi
solo leggendo la email poichè sfrutta
una vulnerabilità di Windows, nota
già dallo scorso mese di Giugno. Per chi non
lo avesse ancora fatto, raccomandiamo di scaricare
la patch di sicurezza partendo da
Microsoft
Security Bulletin MS01-020 .
Il worm è contenuto in allegato al messaggio
di posta, che sembra essere un bollettino
ufficiale della Microsoft (vedi
immagine), oppure tenta di ingannare l'utente
mascherandosi come messaggio che ha fallito
la sua spedizione e sta quindi tornando al
mittente (delivery failure).
L'email e' chiaramente falsa e contiene un
allegato che non va aperto perche'
in grado di di infettare il sistema.
In caso di esecuzione dell'allegato vengono
attivate diverse finestre che simulano l'installazione
della patch Microsoft. In realta' queste videate
mascherano le azioni che il worm sta effettivamente
eseguendo, tra cui l'inserimento e la modifica
di numerose chiavi nel registro di Windows.
Continua poi la sua opera tentando di bloccare
il funzionamento di sistemi di sicurezza
come i firewall e i software antivirus,
inserisce una copia di se stesso nella directory
di Windows e genera un file con un nome
casuale, creando un secondo file contenente
tutti gli indirizzi di posta elettronica che
riesce a catturare sul computer attaccato.
Genera successivamente un ulteriore file con
tutti i dati relativi al tipo di computer
che ha colpito.
A questo punto il worm esegue modifiche nel
file di registro di Windows per consentire
la riattivazione ad ogni riavvio della macchina
garantendosi la possibilità di usare un proprio
sistema di posta elettronica. Presenta all'utente
una schermata che sembra perfettamente legittima
e che lo invita ad inserire i propri dati,
compreso l'account email, in un modulo. Dati
che poi il worm utilizza per diffondersi.
Ricordiamo che Microsoft non diffonde via
posta elettronica le patch di sicurezza, a
meno che l'utente non abbia espressamente
effettuato un contratto specifico.
Tutti i principali
produttori di software antivirus hanno rilasciato
le ultime definizioni per i propri sistemi
di difesa ed è quindi consigliabile aggiornare
il proprio antivirus.
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